Veglio sul piccolo. Da tre giorni ha la febbre alta. Sembra una normale influenza, ma io intanto sospendo le mie funzioni vitali. Mi servirà a non invecchiare, o a invecchiare precocemente.

Da qualche minuto la febbre è in risalita. Ha chiesto di essere messo a letto. Segno incontrovertibile che sta veramente male, per lui che è sempre sostenuto da un potenziale energetico devastante questa è letteralmente una richiesta “sintomatica”.

Qualche minuto fa però, prima che la temperatura tornasse a salire, è venuto da me. Calosce invertite (non sappiamo perché da qualche giorno, quando siamo a casa, pretende di indossare le calosce e di metterle invertite), occhietti all’ingiù si è presentato da me e mi ha detto: “Papà ho un sassetto luminoso“. Non ho capito subito. Poi ha aperto la mano e dentro aveva uno di questi pezzi di vetro levigati dal mare che raccogliamo su tutte le spiagge dell’isola e che lui e suo fratello collezionano. Verde. Lo ha stretto fra indice e pollice e poi ha mosso la mano fino a che il “sassetto” non ha intercettato un raggio di sole proveniente dalla finestra. Ha alzato gli occhi verso di me, mi ha sorriso e poi con le sue calosce invertite è tornato a vedersi i cartoni. 

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12 pensieri su “Il Catturasole

  1. E ieri giocava toccando e facendo muovere con le mani il pulviscolo che si crea quando i raggi del sole entrano dentro la nostra polverosa casa. Che i piccoli riescano a giocare con la luce di una stella mi pare molto magico!

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