Ciò che gli anglosassoni sanno fare (e che a noi risulta praticamente impossibile) è non prendersi troppo sul serio e, al tempo stesso, non temere di perderci la faccia. E questo si rileva facilmente a quasi tutti i livelli: dal campo dell’educazione a quello della tutela ambientale, dal mondo accademico a quello dei musei.

Miei personalissimi e incancellabili ricordi, a tal proposito, sono, per esempio, il mio corso di inglese alla Georgetown University di Washington D.C., tenuto dal Prof. Price e integralmente basato sulle canzoni dei Simon e Garfunkel, con partecipazione finale a sorpresa al loro concerto di Baltimora (nel lontanissimo 1983!!!).

Oppure i quiz a risposta multipla nel corso di “controllo delle infestanti” alla Montana State University di Bozeman, all’interno dei quali il prof. Fay amava inserire domande tipo: “cosa è un’Aston Martin?“, seminando scompiglio all’interno della classe.

O per finire con l’attenzione instancabile e “leggera” profusa da tutti i curatori di tutte le grandi istituzioni museali britanniche e americane a favore dei bambini, per far sì che prima di tutto per loro l’esperienza della visita in un museo sia memorabile, desiderabile, divertente e “provocatoria” (a tal proposito date un’occhiata alle immagini che seguono…alcune delle vignette a conclusione del percorso “Dinosauri” al Natural History Museum di Londra nella quale fra i più affermati paleontologi al mondo si prendono in giro per non essere ancora riusciti a capire come si siano estinti i dinosauri attraverso una restituzione satirica delle varie teorie prodotte negli ultimi decenni…ma non solo).

Scopriamo solo oggi l’esistenza del Progetto SEE (come è duro vivere alla periferia dell’Impero!!!). Il progetto, della National Academy of Sciences negli Stati Uniti, è in realtà un progetto attivo già da diversi anni. La National Academy of Sciences (una delle istituzioni in campo scientifico più prestigiosa al mondo) attraverso il progetto e ai suoi quasi 2.700 volontari, mette a disposizione di coloro che lavorano in campo cinematografico un servizio di consulenza gratuita per fare in modo che si evitino terribili strafalcioni e paradossi scientifici nei vari prodotti di intrattenimento.

Tale e quale i nostri curatori, archeologici, paleontologici, accademici, impegnati ad accumulare nei sotterranei dei loro musei o delle loro istituzione scientifiche reperti, campioni e dati che solo le loro preziosissime mani potranno toccare e le loro lucidissime teste comprendere.

 

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