Oggi, prima del tramonto, accogli in casa gli amici, prepara i bambini affinché siano pronti al rito. Fa in modo che ci siano con te almeno quattro, meglio se otto o dodici persone. Abbi cura di preparare per tempo il luogo del rito. Fa che sia un luogo aperto. Meglio se un luogo in cui la vista possa spaziare in tutte le direzioni. Poni quattro pietre in corrispondenza dei punti cardinali.

A casa prepara una lanterna che ti accompagni quando al ritorno sarà ormai buio e una bottiglia di vino dolce. Invita ognuno dei partecipanti a prendere con se un piccolo pezzo di cibo che non sia salato e che non sia acido.

Consegna ad ognuno dei partecipanti un bicchiere di vetro o una tazza di terracotta.

Avviati assieme agli altri verso il luogo che hai scelto. In silenzio.

Giunti sul luogo sistema una persona su ognuno dei punti cardinali, gli altri in cerchio all’interno dei quadranti. Lascia per te il punto che corrisponde al Sud. Tutti sarete rivolti verso il centro del cerchio.

Al sud offrirai le prime parole: “al Sud, da cui arrivano i venti caldi…al tiepido sud che ci concede mille estati…”

Fai ruotare il cerchio di un quadrate in maniera tale da trovarti adesso in corrispondenza dell’ovest: “all’Ovest verso cui il sole scende…nel quale il sole si immerge a cercare nuove energie…”.

Il cerchio ruota ancora di un quadrante: “al Nord dal quale soffiano i venti di tramontana…in cui vive l’inverno…”.

Il cerchio ruota per un’ultima volta: “all’Est dal quale il sole sorge ogni giorno…dal quale risorgerà ancora domani carico di nuove energie…per illuminare un giorno più lungo…”.

Lascia il tuo posto e portati al centro dove scaverai una piccola buona nella terra. Invita tutti i partecipanti a lasciare lì il pezzo di cibo che hanno portato con loro e ricopri la buca. Poi apri la tua bottiglia e distribuiscine a tutti e bevete assieme e celebrate la generosità della Madre Terra e il rinnovarsi, anno dopo anno, delle stagioni e del tempo.

Chi appartiene a questa storia saprà riconoscerla.

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4 pensieri su “Pacha Mama

  1. Io ci appartengo senza neanche come…ma so grazie a chi!!! Ricordi che un anno pur di partecipare al rito lo abbiamo organizzato in un salotto in città…mi manca tanto…

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    1. si che nostalgia poter essere vicini al mondo selvaggio, tra noi e con i nostri progetti e sogni, ho da troppo tempo la sensazione di non fare abbastanza per tutto questo, per madre terra…grazie per ricordarmelo. buon solstizio cari amici

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