Le testate giornalistiche on line (che io continuo a criticare nella misura in cui continuo a leggerle) nutrono una smodata passione nei confronti di quelle che chiamano “raccolte di scatti” e che trovano invariabilmente spazio nella fascia destra dello schermo.

Nella maggior parte dei casi si tratta di operazioni molto discutibili (solo oggi su Repubblica: Thailandia, la nuova vita di Mimi: da monaco buddista a top model – in 17 scatti, E’ l’ora del ritocco, eccessi da star – in 42 scatti, Dai pois di Messi alla cresta di Hamsik, quando i calciatori esagerano – in 44 scatti…alle quali per fortuna, se si vanno a leggere i commenti, molti lettori ancora rispondono: “e chi se ne frega!”) in altri, di infinite ripetizioni e variazioni sul tema “Kate Middleton ricicla gli abiti” (e anche in questo caso vale il commento di cui sopra) e cose del genere.

Ogni tanto appare qualche cosa di un po’ più interessante. Stamattina per esempio Repubblica ci propone una serie di scatti dal titolo: “Questa fotografia è un falso”:  le bufale del 2015 sui social. Purtroppo il primo commento che mi sento di fare riguarda al solito l’assoluta approssimazione dei giornalisti che in questo caso trova espressione nella mia eterna domanda: ma chi è che scrive i titoli? E soprattutto: chi scrive i titoli è a conoscenza dei contenuti?

Perché il titolo ti prepara ad una serie di immagini falsificate (il coraggio di usare il termine “taroccate” non lo ho avuto!) mentre scorrendo con attenzione la serie ci si accorge che quelle appartenenti a questa categoria sono solo alcune mentre la maggior parte sono piuttosto immagini male interpretate.

Di per se non mi è sembrata una granché come serie di scatti se non fosse per l’immagine che ho messo all’inizio di questo commento. Sarà perché mi piacciono le balene, sarà perché mi piace Venezia ma devo dire che questo falso nel suo essere surreale mi ha prodotto un brivido…anche dopo avere letto il commento che uno degli zelanti “produttori di didascalie di Repubblica” aveva sentito il bisogno di scrivere: “Si tratta di un fotomontaggio: anche se una balena dovesse arrivare a Venezia, le acque interne non sono abbastanza profonde da permetterle di nuotare “.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...